Martin

Nella storia della chitarra il marchio Martin ha di diritto uno fra i primi posti. Rispetto ai suoi rivali ha una storia più lunga ed è l’unica dove la famiglia del fondatore è ancora presente. Sei generazioni della famiglia Martin hanno creato strumenti della migliore qualità mantenendo il perfetto equilibrio fra tradizione e innovazione. Le Martin hanno avuto e continuano ad avere pochissimi rivali.

Nel 1801 Christian Frederick Martin inizia la sua carriera a Vienna in Austria, come apprendista per Johann Stauffer, importante chitarrista e liutaio dell’epoca. Nel 1833 C.F. Martin emigrò in USA dove nel 1867 fondò a New York la CF Martin & Co. Oggi l’azienda ha come Chairman e Chief Executive Officer Christian Frederick Martin IV, nominato in questa posizione nel 1986. Sotto la sua presidenza la Martin ha visto uno dei periodi di maggiore crescita del brand aprendo nuovi stabilimenti e ampliando la gamma di chitarre. A differenza dei suoi competitor, in primis Gibson e Fender, la Martin sembra non essere influenzata dalla crisi che negli ultimi anni ha colpito il settore. 

Molti dedicano l’invenzione del X-Bracing alla Martin, datandolo verso il 1842. Non ci sono prove che questo tipo di struttura per conferire resistenza meccanica al top delle chitarre sia stato inventato dalla Martin. La Martin non ne ha mai registrato il brevetto. Intorno agli anni ’50 del XIX secolo questo sistema era usato da diversi liutai, quasi tutti immigranti tedeschi. Quello che è dimostrabile storicamente è il fatto che sia stata la Martin la prima a usarlo in produzione su larga scala ed è a loro che se ne deve la diffusione e il successo che ha avuto fino ai nostri giorni. 

Sicuramente la creazione più conosciuta dal pubblico (anche da chi non sa cosa è un accordo e non riconosce una chitarra da un banjo) è la chitarra Dreadnought. Quando pensiamo a una chitarra quello che vediamo è questo modello della Martin. Questa è “la chitarra”. Progettata alla Martin da John Deichman nel 1916 non riscosse inizialmente il successo che le spettava. Fu messa di nuovo in produzione nel 1931 in due modelli, la D-1 e la D-2 poi ribattezzati con i nomi storici D-18 e D-28. Da allora non ha smesso di essere un successo e la sua forma è la più imitata dai produttori di chitarre. Queste chitarre avevano, per l’epoca forme generose. A questa caratteristica devono il loro nome Dreadnought. Questo è il nome di un particolare tipo di nave da battaglia diffuse all’inizio del XX secolo e dalle dimensioni notevoli. Il nome in inglese significa “non temo nulla”. Qualcuno associa la scelta del nome di questa chitarra non solo alle dimensioni ma anche dalla volontà della Martin di trasmettere l’idea che erano facili da suonare e quindi non si dovevano “temere”. 

Oggi la Marty produce diversi modelli di chitarre che si possono suddividere in:

  • 00, 000, 0000 ed OM: caratterizzate da cassa armonica non profonda e curve di dimensioni simili fra loro
  • Dreadnought e Jumbo: hanno una cassa più profonda e la curva posteriore è più grande di quella anteriore. Caratterizzate da un suono caldo e potente. 
  • Little: come dice il nome queste chitarre hanno una cassa piccola e la tastiera più corta 
  • Signature: sono modelli creati in collaborazione con musicisti. Nel catalogo Martin troviamo la recente Ed Sheeran, la Johnny Cash, la John Mayer, la Mark Knopfler, la Eric Clapton e molte altre.

Vuoi scoprire di più del mondo delle chitarre Martin, vuoi gustarne il suono unico o vuoi imparare a suonare la chitarra o altri strumenti musicali? Vieni a trovarci! Qui a R&D Sound amiamo parlare di musica. Siamo facilmente raggiungibili da Lugano, Como, Bellinzona, Locarno e dal tutto il Ticino.

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